Gennaio 2007
Nella galassia della fantasia

“Senti Klikkina” - disse Poppy -  “visto che accanto al Pianeta Veritas c’è la Galassia della Fantasia, perché prima di rientrare sulla nostra Terra, per studiare una ipotesi di Costituzione Europea non ci prendiamo una piccola vacanza e visitiamo questo fantastico mondo ?

“Urraaaaaaaaaaaaaa”  - Urlarono tutti in coro i nostri amici  e Klikkina disse: “Tin Klin, tutti a bordo della  TURBOCOMETA SPAZZINIDIS, in viaggio verso la  Fantasy Galaxy”.

Che meraviglia, nella Galassia della Fantasia si stava festeggiando la quarantamilionesima giornata del  Festival della Creatività.
 
Musica, balli, baci, abbracci, luci, colori e tanti profumi divini di primavera, di mari azzurri di cieli limpidi. Nessun inquinamento, niente telefonini, nessuna televisione, nessun computer, niente automobili, niente aeroplani, niente armi, nessuna guerra.

Sfilate interminabili di fate e principesse leggere e colorate come farfalle, carrozze silenzione e veloci come comete, orchestre di folletti dentro nuvole di neve,  principi bellissimi in attesa delle loro principesse e tutti i malvagi impastati e compressi in una gabbia piccolissima trainata da un moscerino.

Uno spettacolo, come diciamo noi terrestri, mozzafiato.

E naturalmente, seduti in poltrona, in un salone immenso i creatori dei miti, delle leggende, delle fiabe, delle favole, delle storie, delle filastrocche diffuse in tutte le lingue del mondo e incise in un angolino del nostro cuore eternamente bambino.

C’ era una volta un maghetto che faceva tanti scherzi e amava tanto i bambini; c’era una volta un topino sempre inseguito dal solito gatto che voleva giocare con lui; c’era una volta una fatina dagli occhi verdi che attendeva il suo principe azzurro e c’era una volta una piccola storia senza origini, senza confini,  senza tempo, raccontata nella lingua dei fiori , dal papà, dalla mamma o dalla nonna per farci addormentare.

C’era una volta,  once upon a time, jili bili, le favole iniziano così in tutte le lingue del mondo!

Daisy, meravigliata e commossa di fronte a quella fantastica galassia, non riuscì a trattenere una lacrimuccia di commozione e poi  rivolgendosi a Klikkina, domandò :”carissima Klic mi potresti spiegare che differenza c’e tra una favola e una fiaba”?

“ Diglielo tu Stone, sicuramente nel tuo cervellone nuragico c’è un file in grado di spiegare la differenza “ !

“Grazie Klikkina, cercherò di essere breve e chiaro”.

“ Fiabe e favole affondano le radici nella notte dei tempi ed ebbero il maggiore sviluppo nella letteratura indiana (Panchatantra). Alcune sono collegate ai miti e alle leggende altre trovano origine nelle tradizioni, nelle credenze e nei riti popolari, tramandati oralmente di generazione in generazione e di paese in paese. Vi ricordate la leggenda di Shiva e Parvati nella 23esima  puntata !

Nel mondo Occidente le FIABE hanno un carattere essenzialmente fantastico e sono  narrazioni avventurose  con personaggi umani dotati di poteri magici, mentre le FAVOLE raccontano storie con fini prettamente morali in cui i protagonisti appartengono al mondo animale.

 

Esopo, vissuto in Grecia 650 anni prima di Cristo, fu uno dei più antichi scrittori di favole e si servì del carattere degli animali per arrivare alle sue conclusioni morali.

Fedro, favolista romano, vissuto seicento anni dopo, attinse alle favole greche e la sua fama superò quella del suo maestro. Alcune delle più famose favole conosciute da tutti sono : La volpe e l’uva; Le rane che chiesero un Re; Il lupo e l’agnello; La rana e il bue; La gallina dalle uova d’oro; La lepre e la tartaruga e così via”.
 
“Bravissimo Stone, sei stato  molto chiaro” – Disse Klikkina.

“Scusa  Klikkina, come esperto di storia e letteratura, vorrei aggiungere qualche cosina”  
- disse Pinchy .

 “Benissimo”  rispose Klikkina
“ I tuoi interventi sono sempre graditi”

“Se le antiche favole sono arrivate sino ai giorni nostri , dobbiamo ringraziare Jean de la Fontaine che nel 1668 pubblicò il famoso libro  - Les Fables Choisies -  124 favole scelte.
Questo suo  libro fu donato a Luigi quattordicesimo, Re di Francia e alla Regina Maria Teresa per il loro figlioletto che aveva 6 anni.
Le favole di Esopo e di Fedro, insieme ad altre vennero rielaborate in forma poetica, perché, come scrisse La Fontaine nella nota introduttiva, ai bambini bisogna dare delle cose semplici e fantastiche che stimolino le loro riflessioni  su temi importanti come il bene, il male, l’amore, la bontà, il coraggio e la cultura”

Tutti applaudirono e ringraziarono “Pincetto” per la sua lezioncina, come al solito importante.

“Carissimi amichetti” - disse Handy – “anche io vorrei intervenire qualche minuto sull’argomento, perché ho fatto una ricerchina in INTERNET e ho scoperto delle cose che non conoscevo e son sicuro che anche molti di voi non le conoscevano”.

“ Certamente tutti avete letto : Il brutto Anattrocolo, Il tenace soldatino di stagno, La piccola fiammiferaia ed altre centinaia di bellissime favole che ci ha lasciato Hans Christian Andersen.
Tutti avrete letto almeno una favola dei Fratelli Grimm : Cenerentola, Hansel e Gretel, Biancaneve, Capuccetto Rosso. Tutti  conoscete Collodi che ci ha lasciato Pinocchio e tanti altri che sarebbe lunghissimo nominare. Ma lo sapevate che anche il nostro grande Leonardo Da Vinci scriveva delle favole ?
Ve ne voglio raccontare una molto carina.

La farfalla e la lampada
Una farfalla affascinata da una lampada luminosa, calda  e colorata incominciò a volarle intorno
ritenendo che essendo così bella, quella luce non poteva essere causa di male.
Le si avvicinò talmente che cascò dentro l’olio rovente che teneva accesa la lampada.
Le ultime parole che la povera farfalla riuscì a pronunciare prima di finire fritta, furono :
” maledetta luce io credevo di avere trovato in te la felicità ma a causa del mio desiderio incosciente ho conosciuto la tua natura dannosa e consumatrice”…………
E la lampada  rispose :
“ io fornisco luce e calore a chi mi sa usare in modo giusto e saggio”.

“In natura” - diceva Leonardo – non ci sono cose buone e cose cattive, dipende da l’uso o dall’abuso che uno ne fa”.

Bravissimo Handy, sei stato quasi più bravo di Pinchy. E tutti ancora una volta applaudirono.

Dall’onda dell’eco dell’applauso emerse la vocina dolce e delicata di Daisy :

“Anche io voglio partecipare a questa paginetta dedicata al mondo delle favole e vi reciterò una poesiola di Gianni Rodari, che la mia nonna Margheritona, mi raccontava per farmi addormentare in primavera nella Baia di Cannesisa “.
                
                                                     Le favole dove stanno?
                                                    Ce n’è una in ogni casa:
                                                     nel legno, nel tavolino
                                                     nel bicchiere, nella rosa.
                                                       La favola sta lì dentro
                                                   Da tanto tempo e non parla:
                                                     è una bella addormentata
                                                          e bisogna svegliarla.
                                                   Ma se un principe, o un poeta
                                                          A baciarla non verrà
                                                        un bimbo la sua favola
                                                             invano aspetterà.

Questa volta l’applauso dei nostri amici fu l’applauso più lungo e più potente di tutti gli episodi della favola di Klikkina e tutti nella Galassia della Fantasia, creatori e personaggi si aggregarono allo scrosciante applauso.

Il mare, gli scogli, i fiori, le piante, il sole, la luna e le stelle della Baia di Cannesisa , quando giunse la brezza dell’applauso, sorrisero compiaciuti e applaudirono anch’essi.

Occhio al Web : Prossimo episodio il 15 febbraio