20°puntata 01-12-02
SPECIALE NATALE
Dicembre : un mese per donare


" Che facciamo per Natale "? - Domandò klikkina, mentre ancora assaporava
le lenticchie, i piselli e i sedani, conditi con i cristallini di zucchero di palma e i semi di sesamo.


" L'anno scorso siamo andati all'Isola dei cavoli in Sardegna, dove abbiamo
appreso la bella storia di - Antonello l' Asinello del Presepe ( vai a leggere la storia se non te la ricordi ),
quest'anno per Natale 2002, proporrei la SVEZIA, un paese nordico dove si celebra la festa
di Santa Lucia " - Disse lo storico Pinchy.

" Ma che c'entra Santa Lucia " ? - Chiese Stone .

"Eh....caro Stone, tu conosci la filosofia delle religioni, ma non la mitologia e la fantasia popolare che le accompagnano"

" Intorno al 324 dopo Cristo, durante l' impero di Diocleziano, una ragazzina dagli occhi bellissimi che si chiamava Lucina (dal nome di una divinità romana che proteggeva la vista), fu condannata a morte perchè Cristiana.
Col nome cristiano di Lucia, più tardi, divenne Santa, protettrice di Siracusa, protettrice degli occhi e dei non vedenti.
Parecchi secoli dopo, in un paesino della Sicilia, dove un'epidemia aveva colpito i bambini causandone la cecità, le mamme si recarono scalze con i bambini al santuario di Lucia e pregarono a lungo promettendo di aiutare chiunque ne avesse avuto bisogno e chiedendo il miracolo della guarigione.
Durante la via del ritorno i bambini guarirono e rientrando nelle proprie case trovarono le scarpe piene di doni.


Nelle regioni del Nord Italia e nei paesi del Nord Europa, il 13 dicembre si festeggia la ricorrenza di Santa Lucia. - La notte più lunga che ci sia - ma anche il giorno in cui le ore di luce rincominciano a crescere.

Durante la ricorrenza una nonna saggia con una corona di rami su cui poggiano 7 candele,
guida un corteo di bambine e bambini, vestiti di bianco, che portano cappelli a cono come maghi e fate e lampioncini a forma di stelle.


Il corteo, cantando la famosa barcarola napoletana "Santa Lucia", raccoglie i doni offerti dalla gente e li porta ai bambini bisognosi e più poveri ".

"Ma che bella storia disse Poppy" Col cuoricino che gli batteva forte forte mentre stringeva la manina di Daisy.

" Mio nonno papaverone, quando parlava a noi piccoli papaveri, diceva sempre - la capacità di donare, è un dono che non è stato negato a nessuno di noi - "

" Mio caro Poppino mi puoi spiegare meglio questo concetto " ? - Chiese dolcemente Daisy.

" Ma certo Daisina, vuol dire che tu puoi donare tanto anche se pensi di non aver niente.
Cioè, tu puoi dare tanto amore, puoi donare solidarietà agli altri, puoi aiutare chi soffre,
puoi aiutare qualcuno a risolvere dei problemi, puoi aiutare la mamma e così via. Quando fai queste cose stai donando, stai dimostrando il tuo amore per il prossimo "

" Ma guarda un po', questo Poppino ha veramente un cuoricino come un papavero d'oro "

Disse Klikkina, e tutti gli altri gli fecero eco : " come un papavero d'oro ".

" Scusate " - Disse ancora una volta Klikkina - " Chi di voi conosce la leggenda dell'Albero di Natale "
- tutti zitti ! -

"Che figura ragazzi" -" mi sa che dobbiamo mandare una e-mail a Luxy" - disse Jumpy.

" Aspettate, prima cerchiamo su Internet " Disse Handy - " ecco, il motore di ricerca ci da " The story of the Chistmas Tree" - La storia dell'albero di Natale - "

http://morning-glow.com/holidays/xmas/xmastree.html

Nella pagina 3 c'è la leggenda del primo albero di Natale in inglese: chi la
traduce ? "

"Nessun problema ve la traduco io" Disse Stone.

" La notte che nacque il bambinello Gesù, insieme a tutte le creature si recarono a Betlemme anche tutti i fiori e tutte le piante. Tra gli altri c'era anche un piccolo abete (fir tree) che non avendo frutta da offrire
come le palme (datteri) , gli ulivi (olive), gli aranci (arance), e cosi via, si era nascosto vergognoso in un angolino.
Per fortuna un angioletto li intorno, impietosito per il povero alberello, chiese a un gruppo di stelle di scendere in terra e posarsi sull'alberello.
Quando il Bambinello vide il piccolo abete illuminato da tante stelline, sorrise ed espresse il desiderio che le stelline potessero scendere ogni notte di Natale a illuminare gli abeti vergognosi che non avevano frutta da offrire.

" E proprio una bella leggenda " - " Dobbiamo raccontarla a tutti i bambini del mondo " -

Lo sapevate che Betlemme vuol dire " Casa del pane! "

A chi interessa www.la-befana.it/racconti .html

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