11°puntata 01-02-02
La leggenda di Sogapalag
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Durante la permanenza nelle isole, i nostri amici incontrarono "Carmencita",
una tartaruga che vive nelle isole da più di settemila anni. Carmencità è quasi una enciclopedia storica avendo assistito a migliaia di eventi accaduti nella terra.


"Prima che voi lasciate questo paradiso" - disse Carmencita - "voglio raccontarvi la bellissima leggenda segreta delle Galapagos".

"Ai tempi della mitologia greca (molto prima della civiltà Cristiana), su tutte le acque del mondo regnava NETTUNO (in Grecia conosciuto come Poseidon).

Aveva ricevuto il Regno dei Mari da suo fratello GIOVE che, dall'alto del monte Olimpo regnava su tutti gli dei greci.

(Mitologia è l'insieme delle storie e delle credenze religiose del mondo greco antico)

(Klikka qui per saperne di più)

 

Nettuno, viveva nelle acque profonde del mare con la moglie Anfitrite, in un grande castello costruito con pepite d'oro.
Quando col suo tridente doveva generare le tempeste o placare le acque infuriate dei mari, usciva col suo cocchio formato da una grande conchiglia e trainato da due Ippocampi (cavalli bianchi con la coda di delfino).

Il cocchio era sempre seguito da cinque Nereidi che cavalcavano cinque Tritoni, da un branco di delfini e da un concerto di sirene accompagnate dalle note del vento.

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" Scusami Carmencita" disse Dolphin " Un mio antenato raccontava di queste divinità chiamate Nereidi che rappresentavano i diversi aspetti del mare e diceva che erano le figlie di Nereo e Doris, figlia unica dell'Oceano ".


" Sicuro " - rispose Carmencita e continuò,
"Un giorno, mentre il corteo di Nettuno lambiva le coste delle Galapagos, lasciandosi dietro una gigantesca scia di spuma bianca, una delle sirene udì il lamento di un giovane guerriero greco, che la furia di un ciclone aveva portato in quelle lontanissime Isole.

Si trattava di un naufrago e il compito delle sirene era quello di salvare i naufraghi, se la regina Anfitrite voleva.
La sirenetta, che si chiamava Sogapalag, per paura di non arrivare in tempo si precipitò in aiuto del giovane senza il necessario permesso.

Salvò il giovane, ma questo era talmente bello e aveva tante virtù che la sirenetta se ne innamorò.

Anfitrite si arrabbiò molto per la fuga di Sogapalag.

All'insaputa di Nettuno, Anfitrite regnava sulle streghe e aveva una sorella
che godeva della sua fiducia, la Maga Circe.
(Pinchy e Jumpy sicuramente hanno letto L' Odissea e si ricorderanno come
Omero ha descritto la malvagità di questa strega che tenne prigioniero Ulisse.)


Anfitrite chiamò Circe e le ordinò di precipitarsi alle Galapagos per riprendere Sogapalag.
Un giorno di primavera mentre la sirenetta ammirava la natura, la maga arrivò travestita da tromba marina, l'avvolse tra le sue spire e la ricondusse al castello dove venne incatenata.

Passarono centinaia d'anni e Sogapalag, pur conservando i suoi splendidi occhi azzurri, perse la vista.


"Posso interrompere" disse Handy - "Ma certamente" - rispose Carmencita.
"Penso che la vista non si perda mai dato che è il riflesso di quello che ognuno di noi pensa e di quello che coloro che ci amano ci confidano".
" E' vero " esclamarono in coro i nostri amici - "non ci avevamo mai pensato".

Intanto il guerriero greco era morto di dolore e la sua storia d'amore e le sue virtù furono tramandate dai delfini alle generazione successive.
Settecento anni dopo, un giovane bellissimo, forte e coraggioso che si chiamava Riace, decise di liberare la sirenetta. Si accordò con i delfini e i pesci spada e, una notte, mentre Nettuno e il suo corteo erano impegnati nell'oceano a scatenare una terribile tempesta, entrarono nel castello. I pesci spada infilzarono i Ciclopi di guardia, i delfini legarono e imbavagliarono Anfitrite e, con l'aiuto di un granchio gigante spezzarono le catene che tenevano prigioniera la sirenetta.

Sogopalag e Riace seguiti dai delfini, dai pesci spada e dal granchio, rientrarono alle Galapagos e vennero accolti con grandi festeggiamenti da tutti gli abitanti delle isole.

Intanto tutte le divinità greche, le loro ancelle e i loro guardiani : Giove, Nettuno, Giunone, Minerva, Eolo, Marte, Venere, Anfitrite le Nereidi, gli Ippocampi, I Ciclopi, incominciarono a sparire dall'immaginario degli uomini e, pure il castello, scomparve nelle acque del mare, in un immenso tramonto dai riflessi d'oro e di fuoco.

Sogapalag e Riace, regnarono per molti secoli nelle Galapagos, trasmettendo
amore e saggezza a tutti gli abitanti delle isole.

cosa successe dopo...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dizionario di Pinchy e Jumpy
CIVILTA' DELL'ANTICA GRECIA
L'antica Grecia, come sanno i più grandi che hanno già studiato la storia, racchiude le radici della civiltà occidentale.
In quel periodo nacque la filosofia grazie al pensiero di Socrate, Platone, Aristotele e tanti altri. FILOSOFIA significa "amore per la conoscenza" E' rimasto famoso il pensiero di Aristotele che sosteneva che l'unica cosa che sapeva era di non sapere niente. In quel periodo nacquero anche le tragedie (come quelle di Eschilo e Sofocle) che diedero origine al teatro e i poemi epici che trattavano di gesta di eroi (come l'Iliade e l'Odissea di Omero).

La grande civiltà greca ebbe origine in una piccola isola del Mediterraneo chiamata "Creta", grazie a un popolo di guerrieri chiamati "Achei". La civiltà chiamata Egea si sviluppò successivamente nella città di Micene.
Achille, l'eroe omerico, fu il loro condottiero rappresentativo.
Dopo circa 300 anni una stirpe più forte. quella dei Dori, si sostituì agli Achei dominando in breve tutto il Mediterraneo.

I greci svilupparono delle bellissime forme di arte, definite poi nei secoli come CLASSICHE fondate principalmente sulla semplicità, il rispetto delle regole e l'equilibrio della bellezza.

Nella particolare religione greca (la mitologia greca) le divinità impersonano le energie e le forze a noi sconosciute che disegnano il destino degli uomini.

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