10°puntata 06-01-02
Alle Galapagos...
Dopo aver trascorso il capodanno nell' Isola dei Cavoli, di fronte a Villasimius in Sardegna, i nostri amici partono finalmente per le isole Galapagos.
Avrebbero potuto pronunciare la parola magica e arrivare alle isole in pochi secondi ma, preferirono effettuare un viaggio turistico con un aeroplano che Handy e Dolphin avevano costruito durante la pausa natalizia.
Nell' Isola dei Cavoli, c'era un vecchio elicottero fuori uso e Handy aveva avuto la geniale idea di collegarne le pale al suo computer e costruire un velivolo sulla struttura di Dolphin.
Nessun problema di combustibile perché il computer di Handy poteva captare l'energia solare attraverso piccole cellule di osso di seppia.
Salutato il guardiano del Faro, i nostri amici decollarono verso le Galapagos.

Durante il volo Jumpy ne approfittò per raccontare a Klikkina il significato della festa dell'Epifania che ormai si avvicinava.


<<In greco antico, epi significa sopra e phanos significa apparizione, ovvero, apparizione divina.
Alcune interpretazioni raccontano di un Angelo che apparve ai " re magi " per guidarli verso la grotta del bambinello anche se poi si trasformò in stella, come nella nostra tradizione.

Il mito dei "Re magi" risale all'origine del Cristianesimo ma, nel corso dei secoli si è trasformato a causa dell' importanza che ha assunto nella cultura dell'Occidente cristiano.

Il racconto originario occupa soltanto 12 versetti nel racconto di Matteo nel Vangelo: si parla di tre Magi che cercano il Re dei Giudei appena nato , seguendo una stella. Quando lo trovano lo adorano offrendoli in dono oro, incenso e mirra.
Tantissime altre versioni sono state elaborate nel corso dei secoli. Solamente nel V° secolo vengono definitivamente fissati il numero e i nomi : Melchiorre, vecchio e calvo con una lunga barba viene dalla Persia; Baldassarre, barbuto e maturo, viene dall'India; Gaspare, il più giovane, viene dall'Africa (Questo secondo la tradizione armena). Nella nostra tradizione sono i rappresentanti dei tre continenti venuti ad adorare il Re dei Re.>>

ma ora è tempo di atterrare alle Galapagos...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arrivati finalmente alle Galapagos. fu il turno di Pincy e, rivolto a Klikkina, che con gli occhi spalancati ammirava la bellezza di quel paradiso, incominciò a raccontare la storia delle Galapagos:
"L' Arcipelago delle Galapagos comprende più di 50 isole di origine vulcanica e ha un'estensione di 4.500 chilometri quadrati.
"Una leggenda narra che il Re Inca (una antica civiltà dell'America Latina), Tupac Yupanqui, agli inizi del 1400, quasi cento anni prima che Cristoforo Colombo scoprisse
l'America, salpò dalle coste dell' Ecuador e approdò in due isole che facevano parte dell' arcipelago delle Galapagos. (Ava Chumbi e Nina Chumbi ovvero Isola Sperduta e Isola del Fuoco).
Intorno al 1535 un Capitano spagnolo, Thomas de Berlanga, riscoprì l'Arcipelago e rimase impressionato per la straordinaria flora e fauna: foche, enormi tartarughe, iguana, albatros, cormorani, pinguini e altre stranissime specie di pesci e uccelli e poi cactus, piante tropicali e strani girasoli vulcanici, insomma specie mai viste in nessuna altra parte del mondo.
Nei secoli successivi le isole vennero usate come rifugio dai Bucanieri (pirati e trafficanti inglesi e spagnoli) che fecero strage di tartarughe e foche per cibarsi e distrussero diverse specie di piante, uccelli e pesci

Nel 1835 Charles Darvin (che viaggiava per il mondo elaborando le sue teorie sull'evoluzione della specie) approdava per la prima volta in quel meraviglioso mondo per accorgersi che l'Arcipelago costituisce un angolo del nostro pianeta dove il tempo e la natura si sono fermati al giorno dell'apparizione dei primi esseri viventi, e che rappresentava un importantissimo tesoro per i suoi studi e per il mondo.

(klikka qui per info sulla fondazione Darwin)

Nel 1979 l' UNESCO ( l'0ganizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione la Scienza e la Cultura ) ha dichiarato le Galapagos patrimonio mondiale dell'umanità che ognuno di noi ha il dovere di proteggere.

Pericoli potenziali
Lasciamo la la parola a Stone, che da buon saggio nuragico analizza tutti i pericoli che possono generare disastri a causa della distrazione degli uomini.

"All'inizio dell' anno scorso (gennaio 2001) un grande mostro chiamato "Jessica", per una manovra sbagliata, si incagliò nella baia dell'Isola di San Cristobal rischiando di rovesciare sulle coste il suo contenuto di 640.000 litri di benzina e 320.000 litri di un altro pericolosissimo combustibile.
Come avrete capito si trattava di una petroliera, perché tutte le petroliere costituiscono una minaccia costante per le coste delle nostre terre e per le specie che popolano i mari.

Vai al dizionarietto per saperne di più sul petrolio.

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il prossimo mese la leggenda segreta delle isole...
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Piccola storia del petrolio

L'esistenza del petrolio è conosciuta fin dai tempi antichi.
L'architetto romano, Vitruvio, lo descrive come un liquido nero e puzzolente che veniva usato per curare la rogna dei cammelli. In Iran si adoravano i fuochi perpetui originati dal gas metano che accompagna sempre i giacimenti petroliferi .

La storia moderna del petrolio, tuttavia, nasce negli Stati Uniti circa 140 anni fa quando il colonnello E.L. Drake fa trivellare un pozzo in Pennsylvania nel 1859.
L'importanza del petrolio nasce dal fatto che permette una forte concentrazione di energia in spazi piccoli e in forma liquida, sprigionando un altissimo potere calorifico ( Oltre 10.000 kcal/kg. ).
Nello sviluppo delle moderne economie diventa presto il re dei combustibili e circola sottoforma di carburante in tutti i mezzi di trasporto del mondo, guadagnandosi il nome di "sangue delle nazioni".
Il petrolio non solo fornisce il combustibile più diffuso nel nostro pianeta ma dalla sua raffinazione, purificazione e lavorazione derivano decine di liquidi e materiali diversi.
I carburanti derivati del petrolio (benzina, GPL, nafta, Kerosene, jet fuel e gasolio) fanno muovere le macchine delle industrie, alimentano le caldaie, i termosifoni delle nostre case, le grandi centrali che ci danno l'energia elettrica, le auto, i camion, i treni, le navi e gli aeroplani.
Ma non solo, la gran parte degli oggetti che noi usiamo nella vita quotidiana contengono petrolio
seppure sottoforma di materie plastiche ovvero di fibre artificiali..
Il telefono, i telefonini, le fotocopiatrici, le cineprese, i computer, i videoregistratori, i televisori, le carrozzerie e gli accessori delle automobili, le stoviglie, i piatti e i bicchieri usa e getta, i tavoli, le sedie e tutti i mobili in plastica, i tessuti con i quali si confezionano molti nostri indumenti. Pensate, anche le penne che ogni giorno teniamo in mano per scrivere e le tastiere del computer sono fatte di materiali derivati dal petrolio. E' veramente un liquido magico e per questo viene chiamato " l'oro nero".
Naturalmente le nazioni e i loro leaders impazziscono per possederlo.


Come tutte le cose, anche il petrolio ha il rovescio della medaglia perché è nero e puzzolente e perciò inquina i territori e l'ambiente dei luoghi dove viene estratto e lavorato. Gli scarichi delle auto e delle macchine che bruciano i gas e i derivati del petrolio, sono i principali responsabili del buco nell'ozono. Le materie plastiche non sono biodegradabili. Per ottenerlo gli uomini pompano energia dalle viscere della terra creando degli squilibri. E' causa di continue guerre tra le nazioni.
Molte volte si appiccica ai nostri piedi mentre passeggiamo tranquillamente in una spiaggia.
Pensate che ogni giorno, nel mondo, vengono estratti quasi cinquanta milioni di barili di petrolio
( un barile contiene 159 litri di liquido ).

Questi sono i primi dieci produttori mondiali :
Arabia Saudita 7,8 milioni di barili al giorno; Russia 7,0; Stati Uniti 5,8, Messico 3,8; Iran 3,6; Norvegia 3,2; Irak 3,0; Venezuela 2,8; Nigeria 2,0; Emirati Arabi 2,0.
I saggi dicono che a questi ritmi di consumo le riserve di petrolio si esauriranno entro i prossimi 50 anni, ma voi bambini non dovete aver paura perché klikkina e i suoi amici hanno consultato Luxy e, la " Cosmos Enciclopedia", nel suo ultimo capitolo riguardante i pianeti, a proposito della terra
indica le seguenti previsioni : "entro i primi cento anni del terzo millennio, i terrestri si accorgeranno che il petrolio più che causa di progresso era diventato causa di guerre e di inquinamento e finalmente, alzando gli occhi al cielo e osservando meglio il cosmo e la natura, scopriranno meravigliose fonti di energia alternative e il sole illuminerà e scalderà la terra, i cuori e le case di tutti gli esseri umani, anche durante la notte.

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